Spese di rappresentanza

Queste sono le dichiarazione del Sindaco Mario Puddu riguardanti le spese di rappresentanza “Nell’ultimo anno, 2016, ho speso appena 8 euro in spese di rappresentanza, quello del Pd da primo cittadino ha utilizzato risorse pubbliche per 22.000 euro”.
Credo che sia una delle differenze di passo fra il vecchio modo di far politica e il nostro.
La differenza di come vengono amministrati i soldi pubblici è solo una delle tante differenze col passato emerse nel consiglio comunale di ieri in cui abbiamo approvato il consuntivo del 2016. Ovviamente i risultati acquisiti da questa maggioranza (e dalla cittadinanza asseminese) sono ben altri e molto più concreti.

La stessa approvazione del bilancio consuntivo è un ottimo risultato se si considera che è di pochi giorni fa la conferenza stato-città in cui l’ANCI ha chiesto ed ottenuto dal governo la proroga a luglio 2017 per quanto riguarda l’adeguamento dei nuovi prospetti contabili allegati al rendiconto di gestione 2016.
Tanti i progetti portati a compimento, altri pronti ad essere conclusi: dalla sistemazione di gran parte delle strade, all’attenuazione del rischio idrogeologico, senza contare la pista ciclabile che presto collegherà in modo lineare Elmas Assemini e Decimomannu.Abbiamo destinato tre milioni e mezzo di euro a 11 scuole cittadine, e sul fronte dei lavori pubblici abbiamo approvato – tra gli altri – le varianti al Puc sulla riqualificazione di piazza Santa Lucia e l’accordo con Bricoman che porterà ad Assemini due milioni di euro in opere pubbliche.
A breve il Consiglio approverà il Piano Particolareggiato del Centro Storico, e abbiamo completato il parcheggio per il pubblico e l’area di gestione interna della piscina.
Tralasciando le misure in campo sui servizi sociali e sullo sport (che chi vorrà potrà leggere nel dettaglio), vorrei sottolineare l’importanza del progetto dei murales, con la prima opera realizzata in corso Asia, che ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti internazionali.
Tanto è stato fatto, ma è innegabile che resta ancora da fare: siamo però sicuri che questa sia la strada giusta.
Quella che tutti gli asseminesi vogliono.
Fatti e non parole.”

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