A PROPOSITO DI TASSE COMUNALI AD ASSEMINI

Facciamo chiarezza: i tributi ad Assemini non sono alti.
I tributi ad Assemini sono in linea con i comuni di pari dimensioni. Inoltre a differenza della maggior parte di questi, Assemini non ha mai applicato la TASI (rinunciando ad almeno mezzo milione di euro) e ha previsto già dallo scorso anno una serie di riduzioni e agevolazioni fiscali volontarie (cioè aggiuntive rispetto a quelle obbligatorie per legge dello Stato) di fondi propri, per andare incontro a diverse categorie.
Quindi chi sostiene che le tasse sono alte o non conosce i dati di bilancio o mente deliberatamente.Si può ridurre la pressione fiscale?
Nei cinque anni appena trascorsi abbiamo cercato di farlo, lavorando sulla riduzione della spesa senza far pesare ai cittadini una riduzione del servizio. Ad esempio nel passaggio alla TA.RI. (anno 2014) che a differenza delle precedenti tasse sui rifiuti è per legge interamente a carico dei cittadini (fino ad allora ben il 20% coperto con fondi comunali diversi: stiamo parlando di 800.000 in meno all’anno nelle bollette dei cittadini): lo abbiamo fatto razionalizzando il servizio di igiene urbana per ridurne il costo e proteggere i cittadini dagli aumenti.Chi promette di ridurre il carico fiscale dovrebbe dimostrare come intende farlo con dati di bilancio alla mano (quale tributo? in quale percentuale?). Deve indicare quali voci di spesa ridurrà di conseguenza e con quali ripercussioni sui servizi ai cittadini.
Noi facciamo così. Noi che il bilancio l’abbiamo amministrato nei 5 anni appena trascorsi e che lo abbiamo (per primi) aperto ai cittadini con il bilancio illustrato (come spendiamo i soldi pubblici) e con la sperimentazione del bilancio partecipato (decidiamo insieme come spendere parte del bilancio), ai proclami e agli slogan preferiamo punti programmatici realistici e con coperture certe; insomma roba che si può fare davvero, oltre che raccontare sui giornali.
Dei tre principali tributi gestiti dal comune, IMU, addizionale IRPEF e TA.RI., quest’ultima è quella più onerosa per le tasche dei cittadini e su questa agiremo principalmente.

Cosa prevediamo?

Introduzione della tariffa puntuale: si pagherà finalmente per i rifiuti effettivamente prodotti. È previsto dal nuovo bando di igiene urbana, di modo che ciascuno paghi il servizio in proporzione a quanti rifiuti produce. Un comportamento virtuoso corrisponderà ad una bolletta più leggera. Il nuovo bando avrà più servizi, come richiesto dai cittadini, e quindi un costo più elevato.
Potenziamento del piano di agevolazioni e riduzioni già avviato nel 2017, partendo con una dotazione di 100.000 euro e lavorando per aumentarla negli anni.
Confermiamo e potenzieremo le riduzioni già previste per le attività che vendono prodotti alla spina, riducendo gli imballaggi, e per quelle che non installano slot machine o altri strumenti per il gioco d’azzardo.

Ci rivolgeremo alle nuove imprese per favorirne l’insediamento e la creazione di posti di lavoro, con una riduzione della TA.RI per i primi 3 anni di attività dal 75% al 25%.
Agiremo sulla riduzione della TA.RI per le attività commerciali che investono in artigianato artistico asseminese: prevediamo riduzioni fino al 50% per le attività commerciali che valorizzano le proprie sedi con manufatti di artigianato artistico prodotti ad Assemini (ceramica, legno, sughero, etc…).
Prevediamo la riduzione del 50% della TA.RI per le famiglie che hanno un figlio studente universitario fuori sede. Far studiare un figlio fuori casa è un sacrificio: agevolare i tributi locali è un’azione concreta per rendere l’istruzione accessibile a tutti.

Interventi puntuali, misurabili, utili e realistici  perché conosciamo il bilancio e le coperture necessarie.
Questa è la nostra ricetta per i prossimi 5 anni in materia di tributi comunali.

#continuioamoinsieme

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